#1994to2011

Sono nata a Milano nell’84, sono andata via nell’87 e sono tornata nel settembre ’93.
Quindi il governo che in questi giorni ci ha abbandonato è arrivato appena mi ero ripresa dal 2° trauma da sradicamento in 6 anni (e di cui ancora pago le conseguenze oggi).

Vista la vicinanza delle due cose (sradicamento mio/salita al trono sua), posso dire con certezza che la prima cosa che ho pensato nel ’94 vedendolo giungere al potere fu che se io dovevo finire le elementari in un’altra classe, senza i miei amici, senza la mia città, era chiaramente colpa sua.
Da quel momento, ogni volta che lo vedevo in TV facevo abitualmente il più tipico gesto partenopeo.

La mia carriera scolastica continuò tutta sotto il suo operato e sotto i fendenti dei migliori ministri dell’istruzione che si possano immaginare (certo).
Elementari, medie, superiori e laurea triennale tutte sotto lo stesso mandato. Chiudo qui il capitolo scolastico. Grazie a dio lui è caduto prima della discussione della specialistica.

Nel lasso di tempo in esame ebbi modo di imparare molte cose utili, tra cui 4 lingue straniere, il cucito e la semiotica. Tutte e tre in modo non completo.

Non rischiai mai di restare incinta, fui dolcemente accompagnata solo 3 volte, di cui solo l’ultima chiaramente a tempo indeterminato.
I lavori invece sempre a tempo determinato e sempre molto diversi tra loro: bigliettaia al cinema, meccanico in officina di moto, on line adv planner (il lavoro me lo inventavo quotidianamente, quindi ne ho inventato anche il nome), istitutrice privata in ricca famiglia, giornalista, organizzatrice eventi, psicologa non referenziata, cartomante.

Nel 2003 ho maturato che diventare medico significava essere una che prescrive medicine ma che non ha mai avuto tempo di leggere.

Quindi sono diventata teatrologa senza pensare che questo non si sarebbe mai trasformato in un lavoro vero. Ho schifato Michelangelo, amato Beethoven, spalancato gli occhi di fronte a Malina e sono ancora qui cerco di capire bene Baudrillard…

Ho perso una buona fetta del mio idealismo, ma sono diventata vegana; continuo a non credere nei miracoli, ma da un po’ simpatizzo per JC.

Il mio peso è andirivenuto dai 72 ai 56 kg, i miei capelli da metà schiena a rasati, le tinte da nero a rosa, lo spessore degli orecchini da 0,6 a 12 mm, i gatti da 2 a 13, gli amici veri da x a x-1.

Sono diventata zia da un lato, non sono più nipote da un altro; sono stata parigina, mi dicono milanese, mi sentirò sempre romana.

La cosa belle è che quando lui è caduto io ero in compagnia dello stesso amico che avevo perso quando lui è salito… Il ciclo è chiuso.

Informazioni su NevaNevae

I have no fear, I'm running wild.
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